sabato 1 settembre 2012

Il pellegrino spirituale

"Come ti chiami?".
"Non lo so. Non ho ancora deciso con che nome mi presentero' durante questo viaggio".

Il pellegrino spirituale e' tedesco, sui quaranta e alto, parecchio alto. Ha fatto ogni lavoro possibile, compresi l'insegnante di yoga e l'istruttore di canoa. Ha viaggiato ovunque, preferibilmente in Asia e in Sud America. Racconta storie meravigliose.

Nel 1998 un guru indiano gli ha cambiato nome. Da Torsten a Nilsandei. Significa "consapevolezza al di la' del dubbio". Trattandosi di un viaggio spirituale e' quasi sicuro che si presentera' cosi' anche nei prossimi giorni. O forse usera' il nomignolo che gli ha dato una maestra di massaggi birmana.

Oggi abbiamo scavalcato i Pirenei insieme, io e il pellegrino spirituale. Ieri lui ha cercato di portarsi a letto la pellegrina pazza. Lei pero' ha preferito mettersi in marcia e attraversare il bosco al buio piuttosto che godersi delle splendide lenzuola pulite e soprattutto gratis.

venerdì 31 agosto 2012

Nuvole all'orizzonte



Dopo l'arrivo degli ultimi due treni si segnalano più di un centinaio di raminghi pronti ad assaltare il passo di Roncisvalle. Il Bostoniano invoca per tutti la scure divina e la selezione darwiniana. Per tutti tranne i due giappi (perchè lui conosce l'idioma e desidera fare pratica...).

La connessione a internet è stata gentilmente fornita dall'Alimentation Pierre Paris Bar Tabac. Le prugne Le President sono da togliere il fiato.

Per gli amanti delle cose buone: questo è l'unico paese della Francia dove non si vendono croissant, né semplici, né au berre.

Non so se sia peggio la dieta forzata o il nuvolone grigio all'orizzonte.

Your workout is my warm-up



Fatta la credencial, che è un po' come la raccolta dei bollini al supermercato. Verrà timbrata cammin facendo e proverà che sono un buon pellegrino. O qualcosa di simile. Niente in confronto al mio compagno di letto. Viene da Boston e ha cominciato a camminare a Puy (poco a sud di Lione).

"Oggi per me é un po' come essere a metà strada" mi ha detto.

Beato lui. Per me é solo la vigilia del primo giorno...

Saint Jean pied de port

Arrivare fin qui e' un gioco in tre mosse.

Prima: in aereo da Milano a Bilbao.
Seconda: in pullman, da Bilbao a Bayonne.
Terza: in treno, da Bayonne ai piedi dei Pirenei.

Sul treno ho incontrato Vitchka, la pellegrina pazza. Olandese, bella, giovane, sogna il cammino da quando aveva dieci anni. Settimana scorsa ha deciso di partire, in autostop. Ora è qui anche lei, con un Eastpack grande come il mio portafoglio e un paio di simil Soperga. Si è data un budget: 10 euro al giorno. Se ci riesce senza ricorrere alla prostituzione mi faccio un account su facebook e le chiedo l'amicizia.



Bye bye Pil Pil

Visto da fuori, l'hostel sembra un negozio. Le tre camere piene di letti a castello hanno il calore rassicurante del catalogo Ikea. Ieri notte, nella stanza comune si è giocato a fare gli spacconi come in the Beach per decidere chi fosse il vero viaggiatore. Ha vinto a mani basse il ciclista partito 40 giorni fa dal Nord Reno Westfalia. Secondo classificato (ancora sulla fiducia) io. Poi una fanciulla australiana e l'americanino insonne che ha giocato su facebook fino alle 5 (in una camerata da dodici... Alla faccia del galateo). E' tempo di partire...

giovedì 30 agosto 2012

La scatola più spettacolare del mondo

...anche il contenuto non è male, ma l'esterno è degno dell'orgasmatron di Barbarella. La città è bellissima, e ci sono ragazzi che corrono dappertutto (c'è a chi piace).





© itboy_76