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giovedì 25 aprile 2013

Buen Corteo!

Per la serie "piccolo il mondo", al corteo del 25 aprile ho appena incontrato Pietro, il Pellegrino Pulcioso. Visto che non ci eravamo scambiati numeri di telefoni, indirizzi email o quasiamicizie su faccialibro, quante possibilità c'erano di ritrovarci, dopo più di sei mese, alla stessa manifestazione e in mezzo a cinquantamila persone? Una su un miliardo? Lui è sempre tanto giovane, simpatico e bellino [praticamente l'uomo ideale] però, cavolo, com'è che ho sempre questa fortuna pazzesca nell'incontrare gente mentre non indovino mai la combinazione vincente al superenalotto?

15:20. Ditemi quale stilista ha pensato di usare la manifestazione come sfondo per un servizio fotografico. Ditemelo, così non comprerò mai qualcosa di suo. Tra l'altro, gli stivaletti malesi della fanciulla sono inguardabili. [nella foto non si vedono ma davanti a lei ci sono fotografo, truccatore e assistenti vari].

16:40. Il cortocircuito con Santiago è totale. La Boldrini conclude citando Calamandrei: "Se volete andare in pellegrinaggio [e qui sono sicuro che fa una piccola pausa e comincia a guardarmi negli occhi] nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità della nazione, andate là, o giovani, col pensiero, perché là è nata la nostra costituzione". Mi sa che quest'estate mi tocca riempire lo zaino e salire in montagna...

venerdì 14 settembre 2012

Il buio

Oggi la luna è completamente invisibile. Sono solo e vago nella notte.

giovedì 13 settembre 2012

Pan di via


Tronchetto al cacao ricoperto di cioccolato con ripieno di cioccolato a cubetti. E' da questa mattina che io e queste 1700 calorie di bontà ci facciamo compagnia. Tra un attimo non ne resterà piu' traccia.

Oggi le citazioni tolkeniane si sprecano...

Adesso svolto


Ci siamo divisi in due gruppi.

I puristi sul tracciato originale. Gli amanti della natura sul cammino alternativo.

Dopo sei ore di rettilineo filologicamente corretto ho deciso: adesso svolto e mi faccio un pezzo di campagna.

Mordor


I confini di Mordor si stagliano all'orizzonte. Siamo alla fine della Terra di Mezzo.

Domani Gollum porterà me e Sam fino al valico di Cirith Ungol.

L'anello... L'anello sente che la meta si avvicina.

Compieta

Compieta è l'ultima delle preghiere canoniche. Quella che viene dopo i vespri.

A Leon sono rimaste poco più che una dozzina di monache. Sono parecchio in là negli anni. Alcune possono dirsi addirittura antiche. C'è una sola novizia.

Ieri sera, nella chiesa che già cominciava a raffreddarsi, hanno preso posto nei loro scranni e cominciato a pregare e a cantare gli inni insieme ai pellegrini.

Venti pellegrini soltanto, a fronte delle centinaia ospitate nel loro ostello. Anzi, c'erano solo diciannove pellegrini e il sottoscritto che è un noto sovversivo scomunicato ma partecipava per curiosità e buona educazione.

Di questo passo, tra qualche anno, ho il sospetto che a Leon non ci sarà più nessuno a celebrare la compieta.

martedì 11 settembre 2012

11) Carrion de los Condes - Bercianos del real camino

OGGI

Avanzo nel deserto ed è fantastico. Prima al buio, poi illuminato dai primi raggi di sole. E' deserto perché l'unica traccia di presenza umana sono i campi coltivati.

Davanti a me, una figura sottile oscilla da un lato all'altro del cammino. Vedo che si volta spesso a guardarmi.

E' ancora lontana.

In mezzo alla strada c'è uno scarponcino abbandonato.

L'essere davanti a me continua a sbandare. A vederlo così ha i piedi stranamente piccoli, come se fosse scalzo.

Mi avvicino. E' decisamente un uomo.

Calzoni corti. Giacca a vento. La testa nascosta nel cappuccio rosso.

"Il matto del cammino" penso.

Non è scalzo. Ha i sandali. E deve fermarsi continuamente per far uscire i sassi che gli si infilano sotto i piedi.

Mi avvicino. Vedo i ricci uscire dal cappuccio. Guardo quella faccia giovane, tenera e un po' spaventata. Una faccia che conosco. "Ciao, Pietro".

IERI

Di mattina, nella nebbia, la signora sudafricana che vive a Vancouver mi racconta di questo giovane doctor in training che nel piccolo albergue senza corrente elettrica ha inciso e disinfettato le piaghe del padre quasi ottantenne.

Poco più avanti, avvistiamo un ragazzo che scrive sdraiato in un campo. "I know him" sussurra, e si ferma a salutarlo lasciandomi libero di continuare da solo.

Fermarsi a Carrion è una scelta, il modo migliore per affrontare il deserto. E' un caso, invece, che ci ritroviamo tutti e tre in cucina: io, il ragazzo che scriveva in mezzo al campo e il giovane medico. E' pure un caso che si sia tutti italiani.

Improvvisiamo una carbonara. La carbonara più cattiva del mondo. Col prosciutto cotto a cubetti e il fontal grattugiato.

Ci scambiano storie di cammino. Ridiamo di Andrea che per un giorno è stato protagonista dei racconti fatti sulla strada. Prendiamo in giro Pietro che fin dal primo giorno è perseguitato dalle cimici dei materassi ed è ormai noto col nome di Pellegrino Pulcioso. Parliamo di quello che capita, di cosa abbiamo lasciato a casa.

E' una bella serata.

Poi andiamo tutti a dormire.

OGGI

Pietro ha 19 anni. E' uno scout. Vuole diventare un dottore di quelli poveri che salvano le vite.
Questa mattina è partito alle cinque ma la sua lampada ha smesso subito di funzionare, così ha dovuto continuare al buio.

Non può mettere le scarpe perché sono ancora bagnate dopo l'ennesimo lavaggio anti cimici. E anche i suoi vestiti sono ancora umidi.

Ha l'aria di uno a cui non dispiacerebbe parlare con un amico. Anche se solo con un amico di giornata.

Rallento il passo, gli offro una magdalena, le brioche che qui mangiamo in continuazione. E cominciamo a parlare. Per 50 chilometri.

Il cammino, certi giorni, è diverso da come te lo aspetti.

venerdì 31 agosto 2012

Nuvole all'orizzonte



Dopo l'arrivo degli ultimi due treni si segnalano più di un centinaio di raminghi pronti ad assaltare il passo di Roncisvalle. Il Bostoniano invoca per tutti la scure divina e la selezione darwiniana. Per tutti tranne i due giappi (perchè lui conosce l'idioma e desidera fare pratica...).

La connessione a internet è stata gentilmente fornita dall'Alimentation Pierre Paris Bar Tabac. Le prugne Le President sono da togliere il fiato.

Per gli amanti delle cose buone: questo è l'unico paese della Francia dove non si vendono croissant, né semplici, né au berre.

Non so se sia peggio la dieta forzata o il nuvolone grigio all'orizzonte.

Your workout is my warm-up



Fatta la credencial, che è un po' come la raccolta dei bollini al supermercato. Verrà timbrata cammin facendo e proverà che sono un buon pellegrino. O qualcosa di simile. Niente in confronto al mio compagno di letto. Viene da Boston e ha cominciato a camminare a Puy (poco a sud di Lione).

"Oggi per me é un po' come essere a metà strada" mi ha detto.

Beato lui. Per me é solo la vigilia del primo giorno...

Saint Jean pied de port

Arrivare fin qui e' un gioco in tre mosse.

Prima: in aereo da Milano a Bilbao.
Seconda: in pullman, da Bilbao a Bayonne.
Terza: in treno, da Bayonne ai piedi dei Pirenei.

Sul treno ho incontrato Vitchka, la pellegrina pazza. Olandese, bella, giovane, sogna il cammino da quando aveva dieci anni. Settimana scorsa ha deciso di partire, in autostop. Ora è qui anche lei, con un Eastpack grande come il mio portafoglio e un paio di simil Soperga. Si è data un budget: 10 euro al giorno. Se ci riesce senza ricorrere alla prostituzione mi faccio un account su facebook e le chiedo l'amicizia.



Bye bye Pil Pil

Visto da fuori, l'hostel sembra un negozio. Le tre camere piene di letti a castello hanno il calore rassicurante del catalogo Ikea. Ieri notte, nella stanza comune si è giocato a fare gli spacconi come in the Beach per decidere chi fosse il vero viaggiatore. Ha vinto a mani basse il ciclista partito 40 giorni fa dal Nord Reno Westfalia. Secondo classificato (ancora sulla fiducia) io. Poi una fanciulla australiana e l'americanino insonne che ha giocato su facebook fino alle 5 (in una camerata da dodici... Alla faccia del galateo). E' tempo di partire...

giovedì 30 agosto 2012

La scatola più spettacolare del mondo

...anche il contenuto non è male, ma l'esterno è degno dell'orgasmatron di Barbarella. La città è bellissima, e ci sono ragazzi che corrono dappertutto (c'è a chi piace).



Nell'albergo dell'ikea



Bilbao. Lo zaino non entra nell'armadietto...

50 metri di domopack



La faccia dell'omino di Vueling mentre avvolgevo lo zaino nella pellicola dell'arrosto non ha prezzo. Perché mica sono turista low cost per caso, io!

Ovviamente piove. Cominciamo bene.


© itboy_76