martedì 9 dicembre 2008

La mostra perfetta

Io di arte ne capisco quanto di economia e forniture idrauliche: veramente poco. Ho passato intere giornate agli Uffizi, al Moma, al Louvre o all’Hermitage, ma non ricordo che un paio d’opere per ciascuna raccolta. Per ragioni puramente biografiche, posso vantare una certa conoscenza del British Museum e della National Gallery a Londra. In nessun caso, però, ho saputo esprimere un giudizio più articolato di mi piace/non mi piace. Anzi, di solito mi rapporto con l’oggetto in questione usando un parametro oltremodo personale: lo vorrei in casa? La Nike di Samotracia: sì. La Gioconda: no. Per il Tondo Doni mi manca la stanza adatta. Mirò, Mondrian e Kandinsky nemmeno in bagno. Guernica la metto in cucina, perché c’è un bue. Seurat in salotto, con Iris e Girasoli, ma su pareti diverse, forse ci vorrebbe uno studio, così non entrano in conflitto. Botticelli: no. Jeff Koons: mai e poi mai.

Il problema dei grandi musei, come delle grandi mostre, è l’effetto supermercato. C’è troppo di tutto e nessuno che ti aiuti scegliere. Anche le guide del Touring coi loro asterischi sono una solenne fregatura: certe pale, quadri e sculture sono meno eccitanti delle foto della mia bisnonna. Se proprio si tratta di capolavori, almeno spiegatemi perché. Sprecate dieci righe di inchiostro e fatemi sentire meno ignorante davanti a questa illustre crosta o a quella tonnellata di marmo.

Sono stato a vedere il Caravaggio Odescalchi a Palazzo Marino. È la mostra perfetta: un solo quadro e venti minuti di filmati per spiegarlo. Neri Marcorè è assolutamente chiaro. Ho capito pure io: le linee, i colori, le luci, la materia, l’uomo, Gesù, l’albero, il cavallo... La principessa Odescalchi è blasé quanto basta e la restauratrice non si perde in sproloqui. Nella Sala Alessi si avanza in quattro tempi, così potete vederlo da molto lontano fino a molto vicino. E pure da dietro (chi avrebbe mai immaginato che sul retro ci fosse un parquet in cipresso?).

C’è solo una cosa che nessuno mi ha voluto chiarire. Perché è la Conversione di Saulo se da millenni ripetiamo la storia di San Paolo folgorato sulla via di Damasco?

Affrettatevi, rimane esposto fino al 14 dicembre.
Distanza:
17,202 km
Tempo:
1 20' 00''
Velocità media:
12,90 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:
1.308,776
km corsi negli ultimi 12 mesi:
2.099,149

2 commenti:

  1. ah ma allora sei vivo. guarda che ci hai fatto preoccupare. comunque, i convenevoli appena avrò un attimo, la mia pausa pranzo da 10 minuti finisce qui. torno a spalare m....

    comunque, ora sto più tranquillo (e anche macsi)

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  2. E' da quando ero piccolo che sogno di possedere un Cooper Spalatore. Dove lo posso comprare?!?

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