lunedì 8 settembre 2014

Santiago, Italia

Ho abbandonato la via Emilia e sono finito in un vecchio ostello benedettino con troppi francesi e un solo bagno. E per trovare il segnale ci si deve arrampicare su una collina.

Caro fiume

Caro fiume, scusa. Non è colpa tua se ho deciso di partire e camminare senza una meta. Non è colpa tua se vado in giro con delle mappe originariamente pensate per invadere una nazione anziché visitarla. Non è colpa tua se vado in giro con una guida scritta da due esperti in tecniche di guerriglia e sopravvivenza. Non è colpa tua se oggi, per le ragioni di cui sopra, ho passato un'ora risalendo il tuo greto, saltando come Sampei da un sasso all'altro, zigzagando tra le tue acque e bestemmiando come un camallo. Tu non c'entri. E la storta alla caviglia me la sono meritata, giuro. Però, per favore, la prossima volta che arriva una come me, con le idee confuse, le mappe pazze e la giuda che dice di passare di là, tu fatti trovare bello in piena così non ci prova nemmeno e torna indietro.

Panta rei

La vita è un fiume e tu ti ci buttar dentro... ma tre volte di fila non saranno troppe? E poi, parliamone, ogni volta che si finisce a mollo si da il cinema per asciugare i piedi e rimettersi le scarpe.

E' già lunedì

I frati ancora dormono. Io parto.



© itboy_76