Disclaimer Il titolo non si riferisce alla nota
troppia di Como.
Certe mattine, quando ci mancano gli argomenti di conversazione o non abbiamo niente di meglio da fare, Marcelo si diverte a prendermi in giro perché non ho un ragazzo, mi indica una serie di possibili candidati e ogni volta che provo a spiegargli la teoria del
"meglio solo che male accompagnato" comincia a ripetermi che
soy loco. Poi fa finta di aver avuto un'illuminazione, smette di parlare per un istante, mi guarda con quei suoi occhi argentini e si produce nella beffa finale
"Tanto è inutile che ti cerco un ragazzo, hai già tre mariti".
I miei
tres novios sono
Lucifero,
BelloComeIlSole, e
ilPornoGelataio.
Manco a dirlo, sono i ragazzi più carini del turno alba. Carini è riduttivo. Diciamo pure che sono dei gran fighi. Non mi ricordo come è nata questa storia del
novio, né quali siano i requisiti necessari perché Marcelo possa unirci nel sacro vincolo del matrimonio. L'unico tratto comune sono i capelli tagliati cortissimi e il fatto, quasi inspiegabile, che tutti e tre mi rivolgono la parola (il fatto si potrebbe spiegare con la semplice cortesia, ma se avete avuto un'adolescenza da brutto anatroccolo anche certe cortesie finiscono per sembrarvi inaudite).
IlPornoGelataio ha la pelle ambrata, veste quasi sempre di bianco (da qui il nome) e quando ti dice
ciao sembra un gatto che fa le fusa (detto così non suona proprio bene, ma vi assicuro che dal vivo è un'esperienza indimenticabile). Si allena leggendo l'
Economist il lunedì e il
Sole24Ore da martedì in poi. Non suda mai. Ha le dita lunghissime e il fisico asciutto.
Di
BelloComeIlSole s'è
già detto. Aggiungo solo che qualche settimana fa, quando ancora non faceva tanto freddo, è uscito mentre fuori infuriava il temporale. Non aveva né giacca, né ombrello. Dopo trenta secondi era zuppo, i calzoni gli si erano incollati addosso, la camicia era ormai trasparente e si attirava un'infinità di sguardi lascivi, i miei e quelli di Marcelo.
Lucifero si chiama Luciano. Ha il sorriso diabolico, la vita stretta, le spalle larghe, un enorme tribale e l'accento emiliano. Non tocca mai i pesi perché -beato lui- per tonificare ogni muscolo di quel corpo prodigioso gli basta un'ora sul
cardio wave in compagnia del suo
iPhone. Ogni tanto mette pure gli occhiali e, scusate, ma io ho sempre avuto un debole per quelli con l'aria da intellettuale.
La vita con i tre coniugi è semplice e meravigliosa. Troppo belli per rientrare nella categoria dei papabili fidanzati. Troppo carini per non scambiarci almeno una battuta ogni tanto. Troppo inarrivabili per costituire una seria minaccia.
Almeno fino a oggi. Già, perché dopo aver concluso la
rifinitura, questa mattina entro nello spogliatoio e mi si para davanti Lucifero, nudo come mamma l'ha fatto.
"k... ...resti ...era ...nd'este ci...iare un'izza?". E qui ve lo devo dire. Ho fatto il servizio civile all'
ente sordomuti ed è stata un'esperienza bellissima. Però quando ci sono entrato sentivo alla perfezione mentre da quando ne sono uscito ho bisogno di leggere le labbra per capire cosa mi dicono.
"Scusa, potresti ripetere?".
"Dicevo, che ne diresti, una sera di queste, di andarci a mangiare una pizza?".
Cooooosa? Stai scherzando? Tu, uno dei tres novios, simbolo vivente della bellezza, concentrato di ormoni con gli occhiali, stai chiedendo a me di uscire? No aspetta, mi stai prendendo in giro. È una candid camera, vero? Bravi, bravi, complimenti. C'ero quasi cascato. Dove sono le telecamere?
Ma sei impazzito? Ti è andato di volta il cervello? Ti rendi conto che stai violando ogni regola scritta e non scritta del nostro rapporto? Non puoi averlo detto davvero. Adesso ti chiedo di ripeterlo. Accidenti, l'ho già fatto. Se te lo chiedo di nuovo poi magari pensi che ti sto prendendo in giro.
Pensa, Benedetto. Pensa. È solo una pizza. Lui è qui davanti a te col suo sorriso diabolico in mezzo alla faccia e una specie di idrante in mezzo alle gambe, roba che come minimo ti si sloga la mandibola e tu devi rispondere in fretta perché ormai il tempo è passato e non c'è più sabbia nella clessidra."Si può fare". Già, così, come Gene Wilder in
Frankenstein Jr, ma con meno entusiasmo e un vagone di incredulità. E finalmente il mondo riprende a girare. L'ho detto. Non me lo posso rimangiare.
"Però non questa settimana che domenica ho una maratona".
"Va bene, allora la prossima".
"Volentieri. Grazie". L'autore del blog si gira, e con fare altero cammina verso le quinte, uscendo di scena. Il
novio, sorride, lo guarda allontanarsi, raccoglie le sue cose e si dirige verso le docce. Musica in sottofondo. Rumore d'acqua che scorre. Le luci si abbassano. Sipario. Applausi.
Adesso non vi montate la testa.
Sarà solo una pizza. Niente sesso col primo che passa altrimenti facevo prima a restare con
XXX, che almeno lo conoscevo da quando avevo sedici anni, era il mio migliore amico e lo amavo più di me stesso. Comunque una pizza è già qualcosa, perché se me l'avesse chiesto sei mesi fa mi sarei subito chiuso a riccio e avrei tirato fuori una corazza che nemmeno un armadillo. E allora perché ho accettato? Perché, dico, quando mi ricapita di andare a mangiare una pizza con uno che nella vita fa il modello di intimo e se non lo fa ha sbagliato carriera?
| Distanza: |
| 12,893 km |
| Tempo: |
| 1 00' 00'' |
Velocità media:
| | 12,89 km/h |
| km corsi negli ultimi 6 mesi: |
| 1.695,747 |
| km corsi negli ultimi 12 mesi: |
| 3.229,438 |