domenica 15 febbraio 2009

La bussola

Sono l'unico che certe mattine si sveglia con le idee un po' confuse e la testa piena di domande inutili? Roba assurda, metafisica, tipo chi sono? dove sto andando? perché? con chi? e -soprattutto- come si spegne questa vocina che mi ronza nell'orecchio? No, non sono nel mezzo di una crisi mistica. E non sono reduce da una degustazione di peyote insieme al Brucaliffo. Al massimo avrò bevuto qualche tazza di cioccolata. Comunque, non è nulla di grave, di solito passa dopo qualche secondo. L'unico effetto collaterale è che resto un po' catatonico e comincio a fare le cose in maniera meccanica, senza pensarci, solo perché devo. Mi vesto, mangio, infilo le scarpe e mi metto a correre. Non so dove vado. Non sono io a decidere. È come se ci fosse una bussola che continua a girare e a dirmi dove andare. I piedi partono e io li seguo. Non importa dove, purché vadano avanti. La cosa strana è che funziona sempre. Finisco in una strada dove non sono mai stato o scopro qualcosa che non ho mai visto o arrivo in uno di quei posti where the streets have no name e la città diventa campagna. E questo mi mette di ottimo umore. Certe volte, però, la bussola sconfina nel paranormale. Questa mattina stavo pensando a un amico e che succede? Mi ritrovo davanti allo Sporting di MilanoDue e lui è là che porta i bimbi in piscina. Gaudio e giubilo (ma anche stregoneria e poteri occulti).

Quindici mezze maratone in cinque settimane: se continua così vinco un biglietto di sola andata per Arkham.


Visualizzazione ingrandita della mappa
Distanza:
29,080 km
Tempo:
2 24' 00''
Velocità media:
12,12 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:
1.456,472
km corsi negli ultimi 12 mesi:
2.399,754

giovedì 12 febbraio 2009

Non si piange sul latte versato

Niente lacrime. Fino all'ultimo ho tifato per James Franco. Patetico (io). Freddo (il film).
Distanza:
22,350 km
Tempo:
1 35' 00''
Velocità media:
14,12 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:
1.476,163
km corsi negli ultimi 12 mesi:
2.380,793

martedì 10 febbraio 2009

Adieu et bonne chance

Inizio a credere di non essere fatto per le relazioni stabili. Negli ultimi sette anni ci sono stati Alessio, Gabriele, Eduard, Ernest, Alessandro e Matteo. Un'ecatombe. Oggi anche Morgan se n'è andato. Io proprio non capisco. E dire che faccio come ci insegnava Suor Pinuccia a catechismo. Prima cerco di conoscerli. Poi comincio a fidarmi. Mi apro. Loro fanno lo stesso. Ci scambiamo qualche confidenza. Costruiamo un rapporto. Lentamente, giorno per giorno, senza fretta. Tutto sembra filare per il meglio. Così faccio cadere anche le ultime barriere: mi concedo completamente e comincio a pensare che ecco, finalmente, è arrivato quello giusto per me, quello che sa capire i miei bisogni e poi, se è pure carino e muscoloso, tanto meglio. E invece no. Forse qualcosa si rompe. Forse è perché sudo troppo. Oppure perché alla fine, ma proprio alle fine, ansimo sempre come un disperato. Forse i rapporti stabili non esistono. Forse non ci si dovrebbe fidare di una suora che non ha più conosciuto un uomo o un collant dal giorno in cui s'è accasata con l'onnipotente. Forse è colpa della direzione, che gestisce i rapporti sindacali con metodi cileni... Una mattina arrivi in palestra e scopri che il tuo istruttore non c'è più. Sparito. Addio, Morgan. Eri un ominide svalvolato che parlava sempre di cartoni animati e di vecchie serie tivvù. In questi mesi ho perso un sacco di chili ma sono sicuro che ce la stavi mettendo tutta. Buona fortuna, ovunque tu sia. Avanti il prossimo. A chi tocca adesso? Rostand o Pietro? Suor Pinuccia, per favore, non mi guardi così. Non è colpa mia se non durano abbastanza.

PS Per la cronaca, ci sono state anche Paula e Nicoletta. Sparite anche loro. Si vede che porto un po' sfiga.


Distanza:
22,315 km
Tempo:
1 35' 00''
Velocità media:
14,09 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:
1.484,309
km corsi negli ultimi 12 mesi:
2.368,559

domenica 8 febbraio 2009

Aspettiamo fiduciosi

DISCLAIMER I link di questo post contengono scene di sesso esplicito fra due o più personaggi dei fumetti. Siete stati avvisati.

Oggi mi sento fortunato. Dopo tanti anni ho ritrovato i Rainbows, una delle mie strisce preferite. Dick e Tony non hanno ancora deciso se stanno insieme oppure no. Nel frattempo, se la devono vedere con la Fratellanza della beata castità e il Fronte di liberazione naturista dei Mari del Sud. E ci sono pure Suor Muflona, le pie apostoline di Santa Frigida, Jeena, Melyssa, Charlie, Crissy e tutti gli altri. Non vedo l'ora di scoprire come finirà la storia del principe di Rigatonga. Valeriano Elfodiluce ha promesso di arrivare almeno alla seicentesima tavola. Non ci resta che aspettare.


Visualizzazione ingrandita della mappa
Distanza:
21,600 km
Tempo:
1 50' 00''
Velocità media:
11,78 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:
1.473,554
km corsi negli ultimi 12 mesi:
2.346,244

mercoledì 4 febbraio 2009

E venne il giorno


Dopo tutte le risate che ci ha regalato, forse è giunto il momento di pagargli una pizza. Stasera alle 18 si va in Galleria per un acquisto di gruppo. Organizza Ace. Chi viene?



AGGIORNAMENTO - 5 febbraio 2008 - h.15:25 Questa mattina ho portato il vangelo in mezzo a un milione di architetti solo per scattare queste foto (il fatto che sia sempre un piacere vederlo è del tutto trascurabile e non pertinente). Chi lo pensava ormai disperso può dormire sonni tranquilli: Cooper vive e legge insieme a noi!
[Gli originali sono sul mio Flickr]



APPUNTO MENTALE Devo trovare un rimedio per l'insonnia o una buona crema per il contorno occhi.
Distanza:
22,107 km
Tempo:
1 35' 00''
Velocità media:
13,96 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:
1.468,394
km corsi negli ultimi 12 mesi:
2.322,651

martedì 3 febbraio 2009

La sicurezza degli oggetti - 2

La nonna di XXX diceva che certe cose, anche quando non servono, non si possono buttar via come se niente fosse, perché sono sacre. Nel suo caso, si trattava soprattutto dei santini, delle immaginette, dei fogli con le preghiere e delle tante pubblicazioni religiose che riceveva per posta. Era una donna d'altri tempi, con una devozione antica, ma sapeva di non poter conservare tutto quel materiale. Così lo metteva da parte, in attesa di una giornata fredda, poi accendeva il camino (o meglio, lo faceva accendere a XXX che lei non era più tanto in forze) e affidava suppliche, immagini e pensieri alle fiamme, affinché le portassero lassù, a colui che le aveva ispirate. Io non credo, e non ho mai creduto, ma ho sempre trovato questo gesto, questo modo di pensare gli oggetti, di una bellezza commovente.

Mettendo ordine fra le mie cose, mi sono imbattuto in una scatola piena di candele. Le nostre. Quelle che accendevamo per fare atmosfera. Quelle sopravvissute a una mitica festa di Halloween. La grande candela blu che ci ha accompagnato per tanti natali. I lumini della cena con le amiche a cui -finalmente- aveva parlato di me. Il barattolo coi mozziconi sciolti intorno a uno stoppino nuovo. Le candeline rosse sulla dacquoise per il suo compleanno. Le ranocchie che dovevano galleggiare sul pelo dell'acqua e che invece affondavano al primo sentore di fiamma...

Vi sembrerà sciocco e sentimentale, ma come avrebbe detto la nonna di XXX, quelle candele erano sacre, erano un pezzo di noi e non volevo che finissero in mezzo alla spazzatura. Così le ho accese tutte, una dopo l'altra, per quasi un mese. E chiunque sia passato da queste parti deve aver pensato di entrare in una cattedrale, perché l'aria era intrisa di cera e si vedevano fiammelle danzare nei posti più strani. L'ultima si è spenta ieri notte sul balcone della mia stanza. È diventata piccola piccola, si è ridotta a un puntino incandescente e poi, con un crepitio leggero, si è trasformata in un filo di fumo.


© itboy_76