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martedì 31 marzo 2015

Conflitto di interessi [un post etico e palloso con la foto ridicola in fondo]

- Col sistema sanitario nazionale le posso dare un appuntamento alla fine di settembre. Privatamente, invece, c'è posto anche domani.

Su certe questioni, l'impianto educativo della mia famiglia è sempre stato leggermente a sinistra di Fausto Bertinotti, Ken Loach e Karl Marx. In tema di sanità, ad esempio, mi è stato insegnato che dovrebbe essere pubblica: pubblici i medici, pubblici gli ospedali, pubbliche le strutture sul territorio.

mercoledì 1 agosto 2012

Più diciotto - Meno trenta



Certo che se uno sbaglia a scrivere la data (01/09 invece di 01/08) diventa inutile fare i post programmati...



Due settimane fa, nella città di Teodolinda e della Corona Ferrea.

"Facciamo il punto della situazione. Il primo di agosto saranno diciotto mesi".
"Sì".
"Quanti mesi è durato il vostro caso peggiore?".
"Tra sei e otto".
"Quindi sono il vostro caso peggiore".
"Sì".
La mia neurologa è una donna meravigliosa: non usa mai una parola più del necessario.

martedì 24 aprile 2012

Ricominciare (1) - In darkroom

Darkroom - domenica 15 aprile

La prima cosa che ti colpisce quando entri è la temperatura. Fa caldo. Molto caldo. Poi c'è l'odore: dolciastro, pungente, di maschi sudati. Tanti maschi sudati in un piccolo spazio. Gli occhi faticano ad abituarsi alla penombra. Ogni tanto qualcuno apre la porta e, da fuori, entra un filo di luce. Corpi nudi e seminudi prendono forma per qualche istante. Caldi, sporchi, sudici, si sfiorano in silenzio mentre avanzi cercando il tuo posto. L'effetto delle droghe sta ormai scomparendo. Incroci lo sguardo di uno che conosci. Ti regala un sorriso e poi chiede "Come stai?".

domenica 14 agosto 2011

The red pill

You take the blue pill – the story ends, you wake up in your bed and believe whatever you want to believe. You take the red pill – you stay in Wonderland and I show you how deep the rabbit-hole goes.
Dopo mesi di gocce tanto potenti da stordire un rinocerente quanto inutili per sedare il mio mal di testa, dopo una rapida disintossicazione che magari l'avesse provata anche Emlia Casadelvino, dopo qualche scarica elettrica in pieno viso, questa settimana ho cominciato una nuova terapia: pillole rosse. Nella tana del Bianconiglio, la situazione attuale è la seguente: si sta peggio la sera che al mattino, si continua a star male facendo cose stupide come camminare o portare a casa la spesa, si vede doppio ciò che si trova a destra e lontano, si dorme meno di venti ore al giorno, ci si sveglia prima dell'alba, si riesce -ed è una sorpresa- a portare in giro quel cancello che qualcuno ancora si ostina a chiamare mountain-bike (ma solo quando non si rischia di incontrare macchine, persone o animali senza guinzaglio) e se ne approfitta perché domani potrebbe andar peggio... potrebbe anche piovere!

mercoledì 8 giugno 2011

SM - Episodio I: diplopia

Piccolo post di aggiornamento, con molti omissis e qualche censura, per i pochi che ancora non lo sapessero.

GENNAIO
Da vicino
Occhio destroOcchio sinistroInsieme

Da lontano
Occhio destroOcchio sinistroInsieme
«Tranquillo, gioia, adesso ti metto questa e poi non devi pensare più a niente». La torre di libri già letti oscilla pericolosamente ogni volta che le sue curve generose si infrangono sul comodino accanto al letto. Curiosamente, non c'è volume, nemmeno il più brutto, che non vanti una fascetta dai colori sgargianti con i complimenti di Antonio D'Orrico all'autore di turno. Otto libri in quattordici giorni. Sospetto che la vita di D'Orrico, critico letterario di Sette e del Corriere della Sera, si svolga più o meno così: una pila di testi da leggere, un'altra con quelli già letti, nessun pensiero per la testa se non quello di voltare pagina, una scatola di peccette già pronte -tutte necessariamente entusiastiche- da abbinare a una copertina piuttosto che all'altra, e l'infermiera Johnstone che si prende cura di lui, gli sistema la benda da pirata, gli infila un ago nel braccio, regola il flusso della flebo e gli augura il buongiorno con quella voce bruciata che ricorda Billie Holiday nei dischi graffiati di mio nonno.


© itboy_76