Il panorama fa tanto poster della Toscana e il corridoio davanti alla mia cella (sono l'unico ospite) è lungo come un campo da calcio.
domenica 14 settembre 2014
venerdì 12 settembre 2014
Lucca
Secondo Google sono a 41 minuti dalla mia prossima doccia. Spero sia vero perché ho appena rinunciato a tuffarmi dentro un autolavaggio, di quelli con le spazzole antigraffio, mica robetta...
giovedì 11 settembre 2014
mercoledì 10 settembre 2014
At the end of Route 62
Dopo due giorni di scorribande (si fa per dire) lungo la Statale della Cisa e i suoi sentieri, approdo ad Aulla che è bruttina ma accogliente. E, comunque, oggi mi sono fatto 45 chilometri di picchiata, di cui 20 sotto la pioggia, per cui -poche storie- anche l'antro della strega di Biancaneve mi sembrerebbe un resort a cinque stelle.
Dopo due giorni di isolamento telefonico arrivo ad Aulla e trovo ad aspettarmi 17 messaggi di persone che mi hanno cercato. Super, FraStellino, ilDiLeiConsorte, due zii, due cugine, amici di famiglia, amici miei, colleghi e pazienti dell'AugustaGenitrice. Il primo impulso è di mandare tutti a quel paese. Poi, mi ricordo le buone maniere e comincio a chiamare o mandare sms.
Improvvisamente sono una celebrity e sembra che tutti vogliano sapere come funziona questo strano modo di elaborare il lutto, dove mi trovo, cosa faccio e a cosa penso. E c'è pure chi mi consiglia di tenere un blog.
Ecco, io un blog ce l'avrei. E mi piacerebbe molto aggiornarlo come si deve. Ieri notte, ad esempio, ho incontrato quattro ragazzi salvati da mare nostrum, e per la prima volta da non so più quanto tempo sono rimasto senza parole. Perché cosa volete che siano i miei problemi rispetto ai loro? Cosa volete che sia questa mia scampagnata in giro per l'Italia rispetto al loro che è un viaggio vero e pieno di insidie? Oppure: ho conosciuto una famiglia che vive tre mesi all'anno sull'Appennino, in un posto bellissimo ma impossibile, e a loro sembra la cosa più facile del mondo. Di queste cose parlerei volentieri sul mio piccolo blog, e vorrei dire a tutte queste persone di venirsele a leggere, così non mi devo ripetere in continuazione e magari trovo pure un attimo per studiare le mappe e fare qualche piccola manutenzione. Alla fine, però, mi rendo conto che, nella maggior parte dei casi, sentire la mia voce è il loro modo di superare quello che ci è successo, quindi mi rassegno a fare dei lunghi racconti telefonici e a spiegare che sì, sto bene, e no, non ho ancora pianto, e sì, era una donna fantastica, se riuscivi a dimenticare quanto fosse stronza, e no, non c'è problema, mi potete chiamare tutte le volte che volete...
Per chi non c'è mai stato, a piedi, in moto o in bicicletta, la SS62 è proprio una gran bella strada (in foto non rende).