
Il problema è noto: le stanze di un museo hanno solitamente quattro pareti e due porte. Se le porte si trovano una di fronte all'altra, nella migliore delle ipotesi, riuscirete a creare un percorso che sfrutta al meglio tre pareti soltanto.

Se invece le porte si trovano su pareti contigue, il percorso sfrutterà ogni centimetro a vostra disposizione.

Nel primo caso, potrete mettere in fila tutte le stanze che vorrete, praticamente all'infinito.

Nel secondo, invece, il museo non potrà avere più di quattro sale (o cinque, o sei, qualora vi venisse la bizzara idea di costruire ambienti pentagonali o esagonali e via discorrendo).
Poche sale molto ben sfruttate o una lunga teoria di spazi un po' sprecati? Certo, ci sarebbe anche l'opzione
costringiamo-il-visitatore-a-passare-due-volte-davanti-alla-quarta-parete ma preferisco non prenderla nemmeno in considerazione. La soluzione, geniale, l'ha partorita quasi settant'anni fa un architetto americano: un ingresso, un'uscita, e una sola, lunghissima parete che si avvolge su se stessa.

L'architetto si chiamava Frank Lloyd Wright, il museo era il Guggenheim di New York.

Da qualche giorno a Milano c'è un
nuovo museo. L'hanno disegnato Italo Rota e Fabio Fornasari scavando dentro l'Arengario di Portaluppi, Muzio, Magistretti e Griffini. All'ingresso c'è una lunga rampa elicodale che racchiude il
Quarto Stato di Pelizza da Volpedo e cita Wright.

Purtroppo è solo una citazione: il resto del museo non sorprende, se non per per il grande spazio dedicato a Fontana e il collegamento con Palazzo Reale. Le opere della collezione Jucker, i futuristi e le varie correnti fino alla seconda guerra mondiale meritano la visita.

Sfortunatamente, l'opzione che io avrei scartato a priori qui è stata abbracciata con entusiasmo. Sarete quindi costretti a fare la spola lungo la famigerata quarta parete.

Dagli anni '50 in poi è questione di gusti. A mio modesto avviso, si salvano pochissime cose, per lo più nell'arte povera. E comunque, sia chiaro: la prossima volta che c'è da giocare con i mattoni, fosse anche solo per risistemare il tinello di casa Moratti, vorrei essere preventivamente consultato.
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Distanza: | | 27,120 km |
Tempo: | | 2 06' 00'' |
Velocità media: | | 12,91 km/h |
km corsi negli ultimi 6 mesi: | | 1.495,829 |
km corsi negli ultimi 12 mesi: | | 3.052,775 |