Itboy è ancora un po' devastato e pieno di graffi ma è anche felice perché ieri ha finalmente ripreso a correre. Questa mattina parla di sé in terza persona perché la scorsa notte ha letto fino a tardi e certi romanzi gli fanno questo effetto.
Itboy entra in una cucina non sua. Accende un televisore non suo. Vede le bare di morti non suoi. Vede un piazzale pieno di gente e dolore. Vede adulti in lacrime e bimbi che li consolano. Vede lo strazio di chi resta e il vuoto di chi non c'è più. Vede macerie grigie accatastate su prati verdi. Vede la montagna ancora bianca di neve. Vede prelati e politici che non sanno e non possono dire
perché.
Itboy non sa cosa pensare, quindi tace, apre le uova, pesa il burro, versa la farina e comincia a impastare. Si sente un po' ipocrita. Ieri ha ricevuto una lettera dalla Curia, diceva "scomunica". Oggi prepara pastiere per trenta persone. Quest'anno cambia ricetta, ne prova due, magari saranno buone come quelle
diggiù.
Itboy non è mai stato a Napoli, ma sua nonna e sua madre ci sono nate. Itboy è stato in Abruzzo una volta soltanto, per poche ore, ma è da lì che veniva suo nonno. E lì, di certo, ci sono parenti che nemmeno conosce. Più tardi farà una donazione alle vittime del terremoto. Adesso, pensa solo a sfornare le teglie quando sembrano pronte.
C'è qualcosa di incongruo nel preparasi a una festa guardando chi soffre. Vorrebbe condividere questi pensieri con gli altri, ma è solo e non ha un computer a disposizione così scarabocchia tutto su un tovagliolo di carta.
A distanza di qualche giorno, spenti i riflettori sulla prima emergenza,
a sembrarmi incongrui sono i discorsi sulle vignette e le battute dei comici, come se non ci fossero cose più gravi a cui pensare...
RICETTA 1Preparate una pasta frolla con 300 grammi di farina, 150 di zucchero, 150 di burro, un uovo intero, un tuorlo e una grattata di arancio.
Versate in un tegame 580 grammi di grano cotto, 250 di latte, un cucchiaio di zucchero, un pizzico di sale e un quarto della bottiglietta d'acqua di fiori d'arancio. Aggiungete una scorza di limone e cannella in polvere. Amalgamate gli ingredienti e lasciateli bollire a fuoco lento per 10 minuti.
Stemperate 500 grammi di ricotta con 250 di latte. Sbattete 6 tuorli d'uovo con 480 grammi di zucchero e il rimanente fior d'arancio. Unite al composto di uova e zucchero la ricotta stemperata col latte, 70 grammi di macedonia candita, 2 bustine di vanillina, il grano bollito ancora tiepido e il succo di un'arancia spremuta.
Amalgamate bene gli ingredienti e aggiungete le chiare d'uovo montate a neve.
Imburrate una teglia (a bordi alti di circa 32 cm di diametro). Con il matterello tirate una sfoglia sottile e rivestite il recipiente con la pasta frolla. Versatevi il composto e decorate la superficie con sottili strisce di pasta disposte a griglia. Infornate in forno caldo e lasciate cuocere a 180° fino a quando la superficie non avrà assunto un bel colore dorato intenso (60 minuti circa). Spegnete il forno e lasciate riposare la pastiera per un'altra mezz'ora. Togliete dal forno, lasciate raffreddare completamente, sformate e spolverizzate con lo zucchero a velo setacciato
RICETTA 2Preparate una pasta frolla con 500 grammi di farina, 200 di zucchero, 200 di burro, 3 uova intere e un pizzico di buccia d'arancia grattugiata.
Versate in un tegame 420 grammi di grano cotto, 300 di latte e un cucchiaio di burro. Fate bollire e mescolare finché non diventa crema.
Appena la crema è raffreddata, versatela in un tegame, aggiungete 700 grammi di ricotta, 700 di zucchero, 150 di cedro candito, 7 uova intere, 3 tuorli, una bustina di vaniglia, 2 fiale di fior d'arancio.
Imburrate la teglia, foderatela con la frolla, versatevi il ripieno, decorate e infornate a 200°. Non appena la superficie è dorata, spegnere il forno e lasciate il dolce all'interno per circa un'ora. Spolverizzate con zucchero a velo.
| Distanza: |
| 15,017 km |
| Tempo: |
| 1 15' 00'' |
| Velocità media: |
| 12,01 km/h |
| km corsi negli ultimi 6 mesi: |
| 1.542,561 |
| km corsi negli ultimi 12 mesi: |
| 2.670,752 |