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martedì 14 dicembre 2010

Christmas shopping - episodio 1

I miei amici sono quasi tutti etero.
I miei amici sono quasi tutti etero e sposati.
I miei amici sono quasi tutti etero, sposati e dotati di prole.
I miei amici sono quasi tutti etero, sposati, dotati di prole e inclini a generare solo figlie femmine.
Un sacco di figlie femmine.
Io adoro le figlie femmine dei miei amici etero sposati con prole ma, dopo aver passato troppe ore tra bambole, orsacchiotti, tazzine, pentolini, gatte giapponesi, bacchette magiche, ali da principessa delle fate e ogni possibile sfumatura di rosa tra il pesca e il confetto, ho deciso. L'anno prossimo compro un arsenale di spade, sciabole e fioretti così diventano tutte delle piccole Lady Oscar. E all'unico maschio della cucciolata regalo la maglieria magica di Barbie.
Distanza:15,383 km
Tempo:1 05' 00''
Velocità media:14,20 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:1.511,212
km corsi negli ultimi 12 mesi:3.052,978

giovedì 28 ottobre 2010

Semplice e diretto

Ai miei tempi il servizio di leva era obbligatorio. Se pensavi che il verde militare o il blu marina non facessero per te, ti restavano due opzioni: o conoscevi qualcuno (un medico compiacente, uno zio generale, un prete con buoni agganci in Vaticano) o sceglievi il servizio civile. Io in verde non sto affatto male, e bisogna dire che anche il blu non mi sbatte troppo. All'epoca, però, la paura di essere quello diverso in mezzo a un plotone di etero retrogradi e fascistelli (così smetterete di credermi del tutto immune da stereotipi e pregiudizi) ebbe la meglio sul fascino indiscreto della divisa (col senno del poi, e soprattutto con la sicurezza e il fisico del molto poi, forse oggi farei una scelta di ben altro tipo, ma forse no: dovrei trovarmi di nuovo in quella situazione per poterlo affermare con cognizione di causa).

Fu così che una mattina di settembre mi ritrovai all'Ente Nazionale Sordomuti con una dozzina di ragazzi non meno etero, retrogradi e fascistelli di quelli che avrei incontrato in caserma (a riprova che l'idiozia è equamente distribuita sul territorio) ma con i quali -almeno- non avrei dovuto condividere la doccia. Ad accoglierci Monica, interprete di LIS (lingua italiana dei segni: già, perché la lingua dei segni non è una specie di esperanto per sordi ma cambia da nazione a nazione) e nostro supervisore per i successivi dodici mesi. Ricordo che prima ancora di assegnarci i vari compiti, cercò di spiegarci come il nostro mondo di udenti fosse fatto di infinite sfumature (nel tono della voce, nella scelta delle parole, nel modo di costruire le frasi) mentre quello in cui stavamo entrando era semplice e diretto perché non c'è modo di rendere un segno più bello, morbido, romantico o educato: un segno è un segno, al massimo puoi cambiare il colore dello smalto sulle unghie.

Semplice e diretto, come quel ragazzo del Triangolo Silenzioso, il gruppo gay dell'ENS, che un giorno disse a un mio compagno, praticamente col megafono (notizia flash: solo perché non sentono non significa che non riescano a parlare), che sarebbe stato molto contento di scoparselo lì sul posto. E a leggerlo sembra un approccio un po' rude, ma vi assicuro che a sentirlo sembrava quasi romantico. Sono rimasto in quell'ufficio per un anno e ho continuato a frequentarlo per altri tre. Poi i rapporti si sono allentati e non ci sono più tornato. Mea culpa. Ogni tanto mi capita di pensare che sarebbe bello poter dire le cose che uno pensa con quella stessa schiettezza, senza troppi filtri e barriere. Un po' come scappa a lui verso la fine del videomessaggio per il suo ragazzo.


Distanza:21,327 km
Tempo:1 35' 00''
Velocità media:13,47 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:1.487,568
km corsi negli ultimi 12 mesi:3.051,645

giovedì 21 ottobre 2010

La blatta

Si informano i signori condomini che nella giornata di domani il nostro personale effettuerà un intervento di deblattizzazione. Questo cartello con tutte le indicazioni del caso è comparso lunedì mattina. Martedì sera gli omini della disinfestazione sono risaliti sul loro camioncino con aria piuttosto soddisfatta.

In verità, qui non si è mai visto uno scarafaggio, e nemmeno le formiche. Al massimo qualche mosca e un paio di zanzare. Suppongo sia un po' come per i topi: la cantina è disseminata di trappole, delle orrende scatole di plastica nera con sopra stampigliato un teschio arancione, ma di roditori neanche l'ombra. Si vede che in entrambi i casi la prevenzione funziona.

Ieri notte entro in bagno, accendo la luce e sento un leggero crepitio. Ticchete tacchete tac. Faccio quello che devo e poi comincio a lavarmi i denti. Ticchete tacchete tac, di nuovo. Questa volta lo vedo: è un simpatico animaletto di un lucido color antracite. Lui (ho deciso che deve essere un maschio) si ferma, solleva la testolina, sembra guardarmi per un attimo e poi sprinta verso una minuscola fessura tra la tazza e il pavimento.

Per fortuna, al contrario di mia sorella, non provo una particolare antipatia per gli insetti. Ricordo che, una volta, per scacciare delle innocue formichine, si è procurata un barilotto di alluminio dotato di spoletta. L'attrezzo funzionava come una candelotto lacrimogeno: rimossa la linguetta, bisognava collocarlo al centro della stanza e allontanarsi prima che il gas in pressione cominciasse a saturare l'ambiente. Non disponendo di simili armi, inondo la fessura di lysoform e vado a godermi il sonno dei giusti.

Questa mattina rientro in bagno e lui è lì. Faccio un passo nella sua direzione e lui, ticchete tacchete tac, si rintana nel suo buco. Faccio un passo indietro e lui rimette fuori la testa. Ho deciso di chiamarlo Salvador, per via di quelle antenne ricurve che sembrano tanto dei baffi alla Dalí. Salvador è uno scarafaggio territoriale: non si spinge mai a più di sei piastrelle dalla sua tana. È un ballerino: non tira mai dritto ma disegna con le sue zampette delle eleganti curve piuttosto sinuose. È resistente: due tappi di lysoform non lo hanno nemmeno stordito. È curioso: fa roteare le sue graziose antennine come fruste alla scoperta del suo piccolo regno. Salvador sarebbe un perfetto animale da compagnia, e forse potrebbe anche insegnarmi un sacco di cose, ma qui non c'è posto per lui. Quindi, o domani ritorna da dove è venuto (suppongo che i suoi quartieri siano ormai liberi dai gas dei disinfestatori) o dovrò ricorrere alle maniere forti. Secondo voi cosa è meglio? Il Baygon in polvere o quello spray?
Distanza:21,245 km
Tempo:1 35' 00''
Velocità media:13,42 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:1.478,042
km corsi negli ultimi 12 mesi:3.041,917

martedì 12 ottobre 2010

Moral suasion

- E se non vado a fare il test?
- Ti ci porto io a calci in culo.

Certe volte mi stupisco delle mie capacità dialettiche.
Distanza:21,337 km
Tempo:1 36' 00''
Velocità media:13,34 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:1.440,895
km corsi negli ultimi 12 mesi:3.028,317

giovedì 7 ottobre 2010

Un runner da marciapiede

Nike Air Pegasus +26 Trail WR. Destinate alla strada, al fango, alla pioggia e alla prossima maratona. Assoluto divieto di usarle sul tapis roulant. Due nuove paia di scarpe in una settimana sono decisamente troppe.
Distanza:21,250 km
Tempo:1 35' 00''
Velocità media:13,42 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:1.445,683
km corsi negli ultimi 12 mesi:3.019,327

martedì 5 ottobre 2010

Scarpe marziane

Nike Air Pegasus +27: 330 grammi, schiuma nella suole e aria nei talloni. Sono le mie nuove compagne di indoor (con la benedizione di Mister Koala).
Distanza:21,235 km
Tempo:1 35' 00''
Velocità media:13,41 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:1.424,433
km corsi negli ultimi 12 mesi:3.015,520

giovedì 30 settembre 2010

Milanesi col cuore in mano

Secondo me, le cene a base di avanzi sono le migliori. Innanzi tutto, non devi cucinare: ti basta aprire il frigo e mettere in tavola. Al massimo, infili tutto nel forno ed è pronto in cinque minuti. Poi, non hai la pressione della sera prima, quando cercavi di fare bella figura con gli ospiti e ti perdevi metà dei discorsi per andare avanti e indietro dalla cucina, riempire i bicchieri e assicurarti che tutti fossero comodi e felici. Infine, la compagnia è sempre la migliore, perché a questo tipo di cene si invitano solo le persone con cui si è davvero in confidenza.

Purtroppo, però, non è di questo che volevo parlare (ma se avete qualcosa da aggiungere, accomodatevi pure che l'argomento per me è interessante e se siete dei maghi a trasformare i rimasugli di vitello tonnato in appetitosi stuzzichini allora potremmo diventare amici per la pelle).

L'altra sera io e Super siamo stati dal FraStellino per un'ottima cena a base di avanzi (essendo lui un raffinato gourmet anche i suoi scarti sono di qualità eccelsa). Finite le chiacchiere e l'ultima briciola di torta, scendiamo in strada e sulla bici di mia sorella, infilato proprio al posto del sellino, troviamo questo messaggio scritto su un pezzo di Scottex.
La prima reazione è stata: "Uh, che carino. Proprio una persona per bene!". La seconda: "E se fosse un trucco per attirarti a casa tua e tentare qualcosa di brutto?". Alla fine, il signore si è rivelato una persona degnissima. Abita due piani sotto al FraStellino e, dopo aver visto il ladro all'opera dal suo balcone, è sceso a reclamare il maltolto. Un cavaliere di altri tempi, difensore di ignare pulzelle e altrui proprietà. Quindi mi chiedo: siamo stati noi cattivi a considerare la seconda opzione o è la vita in città che ti costringe a relazionarti con gli altri indossando una corazza di diffidenza?
Distanza:21,317 km
Tempo:1 36' 00''
Velocità media:13,32 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:1.453,144
km corsi negli ultimi 12 mesi:3.000,353

martedì 28 settembre 2010

Catwalk for dummies

Arrivano quasi tutti insieme e sono tutti più o meno vestiti di nero. In fin dei conti -mi dico- è una scelta sensata: il nero sfina, è sobrio, classico, elegante ma anche sportivo, va bene a qualsiasi ora e si intona con qualsiasi accessorio. E poi, sono sicuro che resiste benissimo alle macchie. Non come la mia camicia bianca che è uscita dalla metropolitana con un segno di sporco sulla manica. Un segnetto, vabbè: due colpi con la mano ed è diventato quasi invisibile, ma io so che c'è, e la cosa mi irrita alquanto. Voglio dire, sono alla Milano Fashion Week, non a una sagra di paese. Che, poi, siamo sinceri: invitare me a una sfilata è come chiedere a Paris Hilton di passare una giornata ai Musei Vaticani. Io che la mattina dedico non più di tre secondi alla scelta dei vestiti, ragionando per lo più in base al criterio se piove questo altrimenti quell'altro. Io che la sera penso di poter andare in giro con una polo Oviesse e i jeans di Celio comprati in saldo. Io che sì, sarò pure gay, ma ho un budget per l'abbigliamento di gran lunga inferiore a quello per le crostatine. Però qualcuno è stato così carino da chiedermi se volevo vedere il frutto del suo lavoro e io mi sono anche un po' commosso perché non me l'aspettavo. Così eccomi in seconda fila a guardare negli occhi una famosa giornalista di moda e questo mondo che non è proprio come me lo sarei aspettato. Molto meno patinato e molto più pratico. Niente lustrini. Niente eccessi. Niente champagne e caviale per ingannare l'attesa. Solo lavoro. Infatti, arrivano quasi tutti nello stesso momento, con le loro divise d'ordinanza. Reduci dalla sfilata precedente, entrano, cercano il loro posto e cominciano a pianificare il trasferimento verso la successiva. Parlano al cellulare. Si scambiano opinioni. Fanno attenzione ai dettagli. Poco dopo, si abbassano le luci e comincia lo spettacolo. Modelle di una magrezza sconcertante scivolano in precario equilibrio su tacchi vertiginosi e tu hai solo pochi secondi per assorbire quello cha stai vedendo, i tagli, i motivi, la consistenza dei tessuti, gli accostamenti di materiali, e per chiederti quale strana legge della fisica impedisca a quelle ragazze di rovinare a terra. John Lennon canta Imagine mentre le macchine dei fotografi scattano senza posa e qualche inviato si mette a favore della telecamera parlando dentro un microfono. Cinquanta abiti e dodici minuti più tardi finiscono gli applausi e i forzati della settimana milanese si affrettano verso l'uscita. Passando nel back-stage noto l'ultima cosa che vedono le modelle prima di entrare in passerella. E' un grande foglio di carta bianco su cui qualcuno ha scritto "Walk hard & fast". Lo prendo alla lettera e cammino verso casa senza fermarmi mai.

Distanza:21,250 km
Tempo:1 36' 00''
Velocità media:13,28 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:1.453,144
km corsi negli ultimi 12 mesi:3.000,353

giovedì 18 marzo 2010

Burocrazia

Dopo sei mesi di attesa, una visita a sorpresa, qualche telefonata e una serie di domande stupide, il messo comunale ha finalmente certificato il mio insediamento nella scatola. Qualcuno mi dica se esiste una formalità più inutile dell'accertamento per il cambio di residenza. Che poi chissà perché mi aspettavo una cosa seria, come le ispezioni che fanno in America prima di darti la green card. E invece niente: non mi ha nemmeno chiesto di vedere lo spazzolino in bagno, i petti di pollo nel freezer, il contratto d'affitto o i panni sporchi ancora da lavare. Niente.
RUNNING DIARY Odio il mio piede sinistro.

Visualizzazione ingrandita della mappa
Distanza:13,240 km
Tempo:1 01' 00''
Velocità media:13,02 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:1.561,304
km corsi negli ultimi 12 mesi:3.190,946

martedì 16 marzo 2010

Violenza domestica

Drin... Drin...
- Ciao Bibo!
- Ciao Lucifero!
- Volevo chiederti una cosa.
- Dimmi.
- Mio fratello mi ha chiesto di andare con lui a Miami dal 19 al 25. Che ne pensi? Ci sono problemi?
- Sì! Evvai! Sì! Dai! Non ci posso credere. Sono libero!
- Non ho capito. Forse c'è stata un'interferenza.
- SO-NO-LI-BE-RO!
- Bibo, scusa, cosa intendi?
- LI-BE-RO! LI-BE-RO!
- Ma cos'è questo rumore che sento? Per caso stai saltellando?
- VA-CAN-ZA! VA-CAN-ZA! VA-CAN-ZA!
- Guarda che sono io che vado in vacanza, non tu...
- LI-BE-RO! VA-CAN-ZA! LI-BE-RO! VA-CAN-ZA!
- Biiibo, ma ti sembrano cose da dire? Non è carino...
- Scusa, certe volte so essere violentemente sincero.
- Quindi?
- Vai pure. Divertiti. Prendi un sacco di sole. Non mandare cartoline. Non portare souvenir. Ci vediamo domani sera. Ti aiuto a fare la valigia. Bacio. E ringrazia tuo fratello da parte mia.
Click.

Ci sono cose a cui nemmeno gli energumeni con le spalle arabescate sono sufficientemente preparati. La gioia per una vacanza inaspettata e sette notti cullati dal marmo rientrano fra queste.

Non provate a chiamarmi Bibo se non riuscite a sollevare almeno 90 chili sulla panca piana.
Distanza:12,265 km
Tempo:1 00' 00''
Velocità media:12,27 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:1.560,979
km corsi negli ultimi 12 mesi:3.200,973

martedì 9 marzo 2010

Felicità

Felicità è tornare a casa stanchi, aprire i rubinetti, sfilarsi i vestiti di dosso, immergersi nella vasca, respirare il profumo del bagnoschiuma, lasciarsi cullare dalla radio mentre la città rumoreggia al di là del vetro, mettere da parte i pensieri, scivolare con la testa all'indietro, come un caimano, lasciando emergere solo occhi e narici, restare a mollo per ore, finché le dita non si riempiono di grinze e la pelle non diventa insensibile, afferrare il piede sinistro con la mano destra e ZAC! strapparsi l'unghia dall'alluce con un sol colpo, prima che sia troppo tardi, prima di sentire il dolore, prima di cambiare idea e di ripensarci. Ognuno è felice a modo suo. I maratoneti sono felici dopo aver sofferto per 42 chilometri. A qualcuno non basta, così inizia a soffrire con qualche settimana d'anticipo.

Si era staccata a dicembre ma era rimasta lì, al suo posto, tenuta ferma dai tre lembi di pelle tutto intorno mentre sotto cominciava a crescere la sua sostituta. Ultimamente stava diventando un problema: il piede mi sanguinava almeno una volta a settimana. Spero di aver fatto la scelta giusta. Ma, soprattutto, spero di non doverlo rifare mai più.

Distanza:17,170 km
Tempo:1 20' 00''
Velocità media:12,88 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:1.564,338
km corsi negli ultimi 12 mesi:3.210,541

venerdì 29 gennaio 2010

Quiz

Oggi mi sento di umore piuttosto ludico per cui vi propongo un gioco. Ogni 90 minuti o giù di lì pubblicherò un'immagine e una domanda con una serie di possibili risposte. Nel pomeriggio scoprirete la risposta esatta. Non si vince nulla è solo un modo di passare il tempo in attesa che cominci il week-end.
Ore 11:00 Vedendo questa immagine la prima cosa che vi viene in mente è
a) Cavolo, questa mattina mi sono scordato di portare giù il cane...
b) Mmm, doggy style!
c) Chissà quanto ci vuole per farsi tutti quei tatuaggi.
d) La congiuntura economica non è delle migliori.
e) Altro (specificare).
Ore 12:30 Lui si sta togliendo i calzoni e voi pensate
a) Se continua a guardare da questa parte finisce che cade.
b) Se continua a tenere il braccio là in mezzo non posso vedere come sta messo.
c) Se continua a sorridere in quel modo gli verrà una paresi.
d) Se continua così finiamo tutti in mutande.
e) Altro (ma deve iniziare per "se continua").
Ore 14:00 Cosa gli passa per la testa in questo momento?
a) Che mondo sarebbe senza Nutella?
b) Non mi pagano abbastanza per fare questo lavoro. Erano quindici anni che non toccavo un dolce.
c) Per lavare via queste macchie ci vorrà il perborato? Adesso chiamo mia madre e glielo chiedo...
d) Il discorso di Obama l'altro giorno non prometteva niente di buono. Ci voleva qualcosa per ritrovare il buonumore.
e) Altro (specificare)
Ore 15:30 Il primo pensiero che riuscite a formulare mentre guardate questa sequenza è
a) E se questa estate andassi in vacanza a Creta?
b) Da quando fanno i dildo di terracotta?
c) È da una vita che non vedo Ghost.
d) I titoli tecnologici vanno così male che forse conviene ritornare ai vecchi mestieri di una volta.
e) Altro (specificare).
Ore 17:25 - SOLUZIONE La risposta esatta in tutti i casi è la D. Da qualche mese i patiti della finanza hanno a disposizione un nuovo strumento per guardare l’andamento dei mercati. Si chiama Puma Index. Dite addio a bollini rossi e verdi, basta frecce che si muovono su e giù, dimenticate ticker e candele giapponesi. L’indicatore sintetico per eccellenza è Miguel Iglesias, il modello spagnolo che si spoglia quando i mercati scendono e si veste quando salgono. Ieri è stata una carneficina (congiuntura, stato dell’Unione, risultati di Qualcomm e Motorola) e lui ha dato il meglio di sé. E oggi? Oggi le cose vanno meglio e lui, purtroppo, si presenta così.
A scanso di equivoci, il cane è femmina.

E poi dicono che la finanza è noiosa... Grazie a The Yogi, Barone, BlackHole, Marcus, Mauro, AtenaG, Cooper ed Enrico* che hanno partecipato a questo gioco.
Distanza:17,358 km
Tempo:1 20' 00''
Velocità media:12,02 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:1.607,450
km corsi negli ultimi 12 mesi:3.203,887

giovedì 21 gennaio 2010

Hongi

Dopo aver visto le foto del principe William in nuova Zelanda ho deciso. Da ora in avanti il mio saluto ufficiale sarà l'hongi maori. Occhi chiusi, naso contro naso e una stretta di mano a un livello più alto della media. Ci scambieremo il soffio della vita e diventeremo tangata whenua (tranquilli, non ho un campo di patate dolci che aspettano di essere raccolte).

Distanza:21,733 km
Tempo:1 40' 00''
Velocità media:13,04 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:1.599,497
km corsi negli ultimi 12 mesi:3.228,714

giovedì 14 gennaio 2010

Bidoni

Forse non dovrei parlare perché ogni volta che mi invitano da qualche parte ci metto due anni prima di rispondere come se avessi un'agenda così fitta di impegni da non poterci infilare una pizza o un cinema senza almeno quarantott'ore di preavviso però quando dico che ci vediamo in un certo posto a una certa ora poi, cascasse il mondo, mi trovate esattamente in quel posto e a quell'ora e magari arrivo pure in anticipo e se proprio sono in ritardo vi faccio una telefonata o vi mando un sms ma comunque arrivo. E credo mi sia capitato solo due volte in tutta la vita di dover annullare qualcosa all'ultimo momento e sempre per qualche motivo piuttosto spiacevole, tipo il raffreddore misto tosse misto mal di testa misto catarro misto ebola che mi ha stroncato a Natale impedendomi di mangiare gli avanzi a casa del mio amico Alessio che io ancora ci sto male perché sicuramente quegli avanzi erano qualcosa di stupendo ma soprattutto perché avevo detto che ci sarei stato e mi faceva piacere esserci e odio tirare bidoni. Quindi capirete che se proprio succede qualcosa (chessò, quelli della Gazzetta decidono di organizzare la maratona in aprile solo per darvi fastidio e rubarvi gli atleti) allora vi sarei grato se trovaste il tempo per comunicarmi (via mail, telefono, telegramma, sms, segnali di fumo o messo comunale) che il nostro appuntamento è saltato. E non vorrei essere costretto a scoprirlo da solo guardando il vostro sito internet, blog o profilo su facebook. Comunque, adesso mi segno che la data è cambiata e rimetto a posto l'agenda perché devo spostare almeno tre settimane di allenamenti e attività sociali varie.

UPDATE Il sito della Stramilano ha ripreso a funzionare.
Distanza:19,517 km
Tempo:1 30' 00''
Velocità media:13,01 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:1.584,087
km corsi negli ultimi 12 mesi:3.224,890

giovedì 7 gennaio 2010

Anti aging treatment

Lunedì scorso ho compiuto gli anni. Trentaquattro. Si invecchia. Non è un problema. Anzi, continuo a ripetermi che sono proprio come Sean Connery, il vino e le tette di mia sorella: miglioro col tempo (anche perché peggiorare sarebbe diffcile).

Svegliarsi con un anno in più sulle spalle non è un grande stress ma il fatidico giorno riesce sempre a mettermi di pessimo umore. Sarà perché da piccolo non sono mai riuscito ad avere una festa di compleanno (Milano a ridosso dell'Epifania sembra una città fantasma e i pochi sopravvissuti a feste e cenoni a tutto pensano fuorché ingoiare l'ennesima fetta di dolce). Sarà perché la famiglia, per ragioni logistiche e organizzative, ha sempre limitato i festeggiamenti a una rapida appendice dello spacchettamento natalizio. Sarà perché, in fondo, ogni ricorrenza ti costringe a fare bilanci, e doverli fare a così breve distanza da quelli di fine d'anno pare un'inutile cattiveria...

Di solito, combatto gli effetti del genetliaco con una bella camminata nel cuore della notte ma, viste le pessime condizioni di salute e le avverse condizioni meteo, questa volta ho ripiegato sulle attività manuali. Da perfetta desperate massaia, ho smontato la tastiera del computer e lavato ogni pezzo con acqua calda e detersivo per i piatti. Tre ore di puro relax. Ve lo consiglio (tra l'altro, il mix di vapore e aroma al limone libera i bronchi e ammorbidisce la pelle del viso regalandovi l'aspetto di un trentenne) (si consiglia l'uso di guanti in lattice e sarebbe utile avere una discreta memoria perché poi bisogna rimettere i tasti al loro posto).
Distanza:17,333 km
Tempo:1 20' 00''
Velocità media:12,99 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:1.593,535
km corsi negli ultimi 12 mesi:3.216,225

mercoledì 30 dicembre 2009

Prove tecniche di Capodanno (sotto ricatto)

Domani cenone con gli amici di Lucifero e l'infernale Lips. Visto che sono stonato come una campana e più raffreddato di un merluzzo findus, questa sera abbiamo fatto le prove. Sarebbe meglio stendere un velo pietoso sulla mia performance e parlare del suo vibrato perfetto, però Macsi e BlackHole minacciano di incasinarmi le stringhe di ricerca quindi mi tocca pubblicare la playlist della vergogna (gli altri sono pregati di ignorare questo post):

- Umbrella [Rihanna ft Jay-Z]
- Lascia che io sia [Nek]
- More than words [Extreme]
- Barbie girl [Aqua]
- Karma Chameleon [Culture Club]
- Hey there Delilah [Plain White T’s]
Distanza:17,237 km
Tempo:1 20' 00''
Velocità media:12,93 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:1.588,552
km corsi negli ultimi 12 mesi:3.220,189

martedì 15 dicembre 2009

Ehi tu!

Ehi tu. Tu che non eri previsto e nemmeno lontanamente sognato. Tu che continui a cercarmi anche se faccio di tutto per spaventarti. Tu che non ti offendi se mi offri la pizza e poi non ti invito a salire. Tu che appena tornato in Italia avevi già voglia di vedermi. Tu che mi metti sempre più in imbarazzo con i tuoi complimenti. Tu che quando ho voluto sapere delle tue avventure a Berlino mi hai risposto senza mentire. Tu che vivi di corsa, seguendo l'istinto, senza mai fermarti a riflettere. Tu che citi sempre il piccolo principe. Tu che non smetti mai di sorridere e pensi che sia una condanna mentre io vorrei riuscirci per un giorno intero. Tu che mi baci per strada, al bar, in palestra o nel tuo bolide nero. Tu che mi dici cose irriferibili mentre faccio la doccia e ci sono altre dieci persone che ascoltano. Tu che da oggi dovrai cambiare armadietto perché non mi posso spogliare se mi guardi in quel modo. Tu che giochi sempre al rilancio e se ti dico stasera niente sesso mi rispondi va bene, allora ci toglieremo i vestiti, ci infileremo sotto le coperte, guarderemo la tele, mangeremo un quintale di gelato e ce ne staremo abbracciati per tredici ore filate e poi lo fai per davvero. Tu che sei pigro e mi guardi strano perché alle cinque di mattina vorrei liberarmi dalla tua morsa per andare a correre. Tu che non hai mai visto l'alba dalla Collina dei Ciliegi ma mi costringi a maratone di sms nel cuore della notte dopo essere stato chissà dove e con chi. Tu che hai una morale elastica ma pure un cuore. Tu che mi parli dei tuoi ex e mi chiedi di XXX. Tu che continui a distrarmi mentre scrivo questo post. Tu che mi riempi di dubbi e non mi regali nessuna certezza. Tu che hai una cucina ma non la usi e questo è pure peggio che avere tre posti letto e dormire per terra. Tu che mentre camminiamo per strada scruti tutti i ragazzi che passano. Tu che ti esalti per i gadget tecnologici e le pubblicità fatte bene. Tu che hai la memoria di un pesce rosso ma sostieni di ricordare ogni millimetro del mio corpo. Tu che vorresti esplorare il mio Equatore ma sai di non poter superare il Tropico del Cancro e nemmeno quello del Capricorno, almeno finché non ti avrò conosciuto un po' meglio. Chi sei? Il ragazzo più carino del mondo o solo un adorabile puttaniere? Non l'ho ancora capito, ma ho intenzione di scoprirlo. Sei stato avvisato.

Io.

[Powered by La Nonna]


Distanza:17,620 km
Tempo:1 20' 00''
Velocità media:13,22 km/h

km corsi negli ultimi 6 mesi:1.652,684
km corsi negli ultimi 12 mesi:3.226,932

venerdì 4 dicembre 2009

giast-e-pitsa

È ufficiale: da quando Lord ha sdoganato i bear possiamo finalmente rincasare a notte fonda senza vergognarci di avere una faccia così e senza che i vicini chiamino la polizia perché un licantropo s'aggira per il palazzo.
REWIND Quasi ventiquattro ore prima. Apro gli occhi, l'orologio dice che sono le quattro passate da poco. Ormai so come funziona: mi alzo e lascio che la giornata abbia inizio. Latte, corn flakes, uno sguardo a Tokyo, le mail e Al Jazeera in sottofondo. Chissà cos'è che mi ha tolto il sonno.

FAST FORWARD Sei ore prima della foto o qualcosa di più. Comincia a cadere una pioggerellina leggera leggera. Sotto casa* c'è un coupè nero. Dentro il coupè un Lucifero sorridente e profumato. Guida con una mano sul volante e l'altra sul mio ginocchio. Sarà per questo che sbaglia continuamente gli incroci?

REWIND Cinque messaggi dall'alba al tramonto non saranno troppi? L'ultimo diceva "Adesso doccia. Poi da te. Bacio". Alle otto sono ancora a San Babila: giusto il tempo di commettere qualche infrazione al codice della strada, darmi una ripulita e infilarmi la prima cosa che capita.

FAST FORWARD Pizzeria in centro. Lucifero qui non è semplicemente di casa. Lui qui ci abita. La proprietaria mi accoglie come farei io col fidanzato di mia sorella. Leggero imbarazzo. Come prescritto dal manuale cencelli-cooper-macsi-blackhole lascio che sia lui a scegliere altrimenti potrei ordinare la lista completa degli ingredienti taboo: aglio, cipolla, peperoncino e acciughe. Sceglie un misto di rucola, speck e gorgonzola senza nemmeno consultare il menu. Adoro quest'uomo: ci piacciono gli stessi sapori decisi.

PLAY Lui con la sua magliettina firmata. Io con la mia polo oviesse. Lui che continua a sfiorarmi. Io che lo guardo e mi chiedo come mai sia seduto davanti a me. Lui col suo accento piacentino. Io che ogni tanto gli chiedo di ripetere. Un diluvio di parole su qualsiasi argomento. Famiglia, lavoro, amici, fidanzati, passioni, pigrizie, tatuaggi, sport, sogni, desideri, ambizioni… E lui che non manca di ripetermi come sia contento di essere lì, perché era più di un anno voleva invitarmi ma non sapeva se…

PAUSE No, dico, mi hai guardato bene? Sicuro che non mi hai scambiato per un altro? Io sono lo scamorzino che corre tutto il tempo. Quello in perenne fuga da sé e dagli altri. Tu sei Lucifero, trasudi sesso e sicurezza, sei l'archetipo del maschio alfa da spogliatoio. Sei tu quello che suscita sopite passioni, io al massimo posso indurre un leggero sopore...

FORWARD Mezzanotte. Di nuovo in macchina. Di nuovo sotto casa*. "Lo sai che non ti chiederò di salire, vero?". "Lo so. Ho capito che già essere qui è uno sforzo pazzesco". Fuori piove e fa freddo. L'abitacolo si riempie di parole, risate, sorrisi e calore. I vetri si appannano in fretta e Lucifero ci disegna sopra col dito. Poi c'è un primo bacio. E un secondo. E un terzo. E qualche altro migliaio. Non è poi così male starsene abbracciati in un bolide nero col ticchettio della pioggia e un ragazzo che vorrebbe conoscerti meglio.

STOP Molto più tardi. Dopo molte coccole, molti discorsi e qualche raro momento di silenzio, praticamente al limite della disidratazione, ci auguriamo la buona notte. Io scendo. Lui accende il motore e se ne va, tranquillamente, senza farlo rombare. Domani partirà per Berlino. Io mi alzerò all'alba e me ne andrò in palestra. È stata una bella serata, e sembra che ce ne sarà un'altra.
*Nota: casa è licenza poetica, si tratta sempre della solita scatola.
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martedì 1 dicembre 2009

Operazione giast-e-pitsa [test drive]

Non che lo scopo ultimo di questo blog sia raccontare certe cose, però mi era parso di cogliere un discreto interesse per la vicenda quindi vi aggiorno.

Dopo due settimane di assenza ingiustificata, Lucifero è finalmente tornato. Ha sorriso e la prima cosa che ha detto non è stata Ciao ma Dammi il tuo numero di telefono. Poi, del tutto incurante del pericolo a cui si esponeva, ha deciso che avremmo corso insieme. Nei successivi tre quarti d'ora s'è parlato di iPhone, pubblicità, revenue sharing, mercati azionari, tassazione delle stock options, sesso, aids, profilattici, Kilye, Natalie, Leona, Goldrake, Georgie, Lady Oscar, emo, trans, paninari, architettura, minareti svizzeri, crocifissi italiani, papi tedeschi, papi nostrani, pizze, case, viaggi, internet e accenti. Nel mentre, ci siamo anche più o meno accordati su un dove e un quando. Poi lui se ne è andato e io ho continuato. Tutto molto semplice. Tutto molto tranquillo. Tutto senza problemi. Ah, già dimenticavo. Poi ho vomitato. Ma capita a tutti, no?

Si accettano idee, consigli, suggerimenti...
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